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raccolta differenziata carta


Noi di Cartiere di Trevi, insieme al gruppo Gesenu, Comieco e all’ex iena Mauro Casciari, sosteniamo l’importanza di una corretta educazione nello smistamento dei rifiuti di carta.


Separare la carta per gettarla nei giusti contenitori è necessario per poterla riciclare in modo più rapido e corretto in cartiera.


Ma come si fa?


La cosa più importante per iniziare un corretto smistamento dei rifiuti di carta è controllare l’eventuale contaminazione all’interno del cestino: qualsiasi alimento o liquido diverso dall’acqua presente sulla carta la rende non riciclabile.


Scatole di cartone, carta da ufficio, quotidiani, riviste, giornali, volantini: questa carta è riciclabile al 100%.


Anche le buste di carta e le scatole di pasta e di cereali sono riciclabili, basta rimuovere eventuali finestre di plastica: ricorda di mantenere la carta il più pulita possibile!


Fai, invece, attenzione alle ricevute e agli scontrini: questi sono composti da carta termica e non sono quindi riciclabili o compostabili.


Anche le fotografie, la carta da pacchi con glitter o con parti in plastica, la parte inferiore delle scatole per la pizza e in generale la carta macchiata con cibo o olio da cucina non sono riciclabili.


I cartoni di latte, i cartoni di latte di soia, ecc. sono invece materiali misti. Molti hanno fodere di plastica o sono Tetra pak: in questo caso è necessario contattare il gestore di rifiuti della tua zona.


Dopo aver accuratamente schiacciato la carta, questa viene ritirata dai mezzi che la porteranno nei centri di raccolta, per essere successivamente trasportata all’interno della cartiera.


Che fine fa la carta che ricicliamo? Ecco come avviene il processo di riciclo


Appena arrivata in cartiera, la carta da macero viene pulita dalle impurità come plastica, vetro o rifiuti e ordinata secondo diversi gradi, distinti in base alla lunghezza delle fibre e al numero di volte che è stata riciclata. Una volta sistemata, la carta viene posta su un nastro convogliatore che porta allo spappolatore, un macchinario che la distrugge in piccoli pezzi. Sul fondo dalla vasca, delle potenti pale rotanti creano un moto vorticoso che provoca lo sfaldamento del materiale cartaceo introdotto, riducendolo in fibre elementari. La pasta così ottenuta deve essere sottoposta ad alcuni trattamenti specifici finalizzati a eliminare tutti gli eventuali materiali estranei ancora presenti (chiamati “contaminanti”) come plastica, vetro, ferro, colle, paraffina, ecc., la cui presenza può condizionare gravemente la qualità del prodotto finito.


A questo punto, la polpa viene inviata alla tavola piana, in cui le fibre di carta inizieranno a legarsi insieme.


Infine, dei rulli di metallo riscaldati asciugheranno la carta, che verrà inserita in rotoli di grandi dimensioni e trasformati in nuovi oggetti di carta.


Nasceranno così imballaggi, giornali, libri, e altri prodotti che arriveranno ai consumatori finali. Una volta utilizzati, questi materiali saranno poi nuovamente raccolti, consegnati alle piattaforme di selezione dove avverrà la cernita, ridotti in balle e nuovamente affidati alle cartiere e agli impianti cartotecnici, che li trasformeranno rispettivamente in nuova carta, cartoncino e cartone e successivamente in imballaggi, in fogli di carta, in sacchetti di carta, ecc. Dopo essere state riciclate da cinque a sette volte, le fibre diventano troppo corte per produrre nuova carta e dovranno essere mescolate con fibre vergini.

Hai mai sentito dire che la carta ha “sette generazioni”? Questa frase si riferisce alla quantità di volte in cui la carta può essere riciclata prima che le sue fibre diventino troppo corte.


Quali sono i vantaggi più significativi del riciclo della carta?


Il processo di riciclo della carta consente di risparmiare risorse naturali ed energia, ridurre le emissioni di gas serra e mantenere libero lo spazio in discarica per altri tipi di rifiuti che non possono essere riciclati.


Uno dei principali vantaggi riguarda il risparmio energetico: la carta prodotta con carta riciclata richiede minore utilizzo di energia elettrica e di acqua rispetto alle quantità impiegate per produrre carta da legno o fibre vergini.


La produzione di carta riciclata consente inoltre di diminuire in modo significativo l’utilizzo della materia prima consumata (riducendo la quantità di alberi abbattuti) e il calo dei rifiuti che vengono inviati in discarica o per incenerimento.


Il riciclaggio della carta comporta anche un significativo miglioramento della qualità dell’acqua e dell’aria, portando alla riduzione delle emissioni di gas serra e di agenti inquinanti.


È sempre più evidente che riciclare in larga scala è fondamentale per sviluppare uno stile di vita maggiormente sostenibile, oltre che ad apportare un notevole risparmio energetico ed economico.


Per questo Cartiere di Trevi, con la collaborazione di Gesenu (società che si occupa della gestione della raccolta della carta, insieme al trasporto, recupero, smaltimento e monitoraggio di tutte le attività svolte), di Comieco (consiglio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosa) e dell’ex iena Mauro Casciari, ha realizzato un video per sensibilizzare i cittadini sui temi del riciclo della carta e del corretto smistamento nei bidoni dei rifiuti.


Nel riciclo della carta puoi fare la differenza: dai anche tu una mano all’ambiente! Contattaci per saperne di più.

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