Punti di forza delle Cartiere di Trevi sono la qualità della materia prima e della lavorazione. Citerei anche ...
Provata una volta, la userai per sempre!
Mercoledì scorso, 26 agosto, si è celebrato il National Toilet Paper Day, la giornata dedicata a uno dei prodotti di carta più utilizzati al mondo e, probabilmente, anche uno di quelli ai quali pensiamo meno.
La carta igienica fa parte della nostra quotidianità in modo talmente naturale che quasi non la vediamo più. È lì, ogni giorno, nelle nostre case, negli uffici, negli alberghi, nei ristoranti, negli aeroporti. Un prodotto apparentemente semplice, dietro al quale si nasconde invece un’industria fatta di tecnologia, investimenti, innovazione, trasformazione e milioni di tonnellate di carta.
E naturalmente, dentro ogni rotolo, c’è anche qualcosa che ci riguarda molto da vicino.
Il National Toilet Paper Day viene celebrato ogni anno il 26 agosto. La ricorrenza viene tradizionalmente collegata alla diffusione commerciale negli Stati Uniti della carta igienica in rotolo nella seconda metà dell’Ottocento.
Prima ancora del rotolo moderno, la carta destinata all’igiene personale aveva già una storia molto più lunga. Negli Stati Uniti Joseph Gayetty iniziò a commercializzare nel 1857 fogli di carta destinati specificamente a questo utilizzo; successivamente il formato in rotolo trasformò definitivamente un prodotto di uso quotidiano.
Da allora di strada – e soprattutto di carta – ne è passata parecchia.
Oggi il tissue comprende un’intera famiglia di prodotti: carta igienica, asciugamani, fazzoletti, tovaglioli e numerosi altri articoli destinati all’igiene personale, domestica e professionale.
C’è un dato che rende questa ricorrenza particolarmente interessante per noi italiani: secondo i dati diffusi da Assocarta, l’Italia è il primo produttore europeo di tissue.
È un primato industriale importante, costruito negli anni attraverso competenze, tecnologia, capacità produttiva e specializzazione. Dietro prodotti apparentemente semplici esiste infatti una filiera estremamente evoluta, composta da cartiere, trasformatori, produttori di macchinari, fornitori di materie prime e aziende specializzate nei diversi componenti necessari alla produzione.
Nel 2025 le importazioni italiane di tissue sono aumentate dell’1,8% in volume, mentre sono diminuite del 5% in valore. Nello stesso periodo l’export ha mantenuto volumi sostanzialmente stabili, con un +0,8%, mentre il valore è diminuito del 2,2%.
Numeri che dimostrano quanto il settore sia importante, ma anche quanto sia diventato competitivo. Essere primi è certamente motivo di soddisfazione. Continuare ad esserlo significa confrontarsi ogni giorno con costi energetici, pressione sui prezzi, concorrenza internazionale, investimenti e normative sempre più articolate.

Ed eccoci arrivati al punto. Prendete un normale rotolo di carta igienica. Utilizziamo la carta igienica, uno strappo dopo l’altro, fino a quando rimane soltanto lui: quel piccolo tubetto di cartone che per tutta la vita del prodotto ha svolto silenziosamente il proprio lavoro. Quasi nessuno ci pensa. Noi sì.
Perché prima di diventare quell’anima cilindrica, quel cartoncino può essere passato proprio da Cartiere di Trevi. (Ne abbiamo parlato qui: Leggi le tre differenze) Produciamo infatti cartoncino riciclato in strisce e destinato alle aziende specializzate nella produzione di anime e tubi in cartone. Le strisce vengono avvolte e incollate sulle tubiere fino a formare quel supporto interno sul quale verrà successivamente avvolta la carta tissue.

Un componente semplice solo in apparenza. Per funzionare correttamente deve garantire caratteristiche meccaniche adeguate, regolarità, buona lavorabilità e capacità di comportarsi correttamente durante l’avvolgimento e l’incollaggio ad alta velocità.

Nelle newsletter degli ultimi anni abbiamo spesso dato un nome a questo componente: lo abbiamo chiamato l’anima del rotolo (Leggi la storia di “Ciro il Rotolino“). È una definizione che continua a piacerci perché racconta perfettamente il suo ruolo. Quando acquistiamo un rotolo guardiamo la morbidezza della carta, il numero dei veli, la lunghezza, il colore, la confezione. Nessuno sceglie un rotolo per il tubo che c’è dentro.
Eppure quell’anima deve essere lì. Deve avere la geometria corretta, deve resistere durante le lavorazioni, deve permettere un avvolgimento regolare e deve accompagnare il prodotto fino all’ultimo foglio. È uno di quei componenti industriali che fanno bene il proprio lavoro proprio quando nessuno si accorge della loro presenza. Ed è un principio che conosciamo bene anche noi.

C’è poi un aspetto che rende questa storia ancora più vicina alla nostra filosofia industriale. In Cartiere di Trevi produciamo carta e cartoncino utilizzando materia prima riciclata. Carta che ha già avuto una vita viene recuperata, lavorata e trasformata in un nuovo prodotto che potrà entrare nuovamente in un ciclo industriale.
Una parte di questa produzione diventa cartoncino. Una parte del cartoncino viene tagliata in strisce. Alcune di quelle strisce diventano tubi. E alcuni di quei tubi finiscono al centro di un rotolo di carta igienica o di altri prodotti tissue. È l’economia circolare raccontata attraverso un oggetto che tutti abbiamo avuto tra le mani migliaia di volte senza probabilmente esserci mai chiesti da dove arrivasse.
Il National Toilet Paper Day era il 26 agosto. Siamo arrivati al nostro consueto appuntamento del #Lunediconcartiereditrevi per fare gli auguri alla carta igienica. Ma forse siamo perfettamente in tempo per ricordare quello che c’è dentro.
Perché in un grande settore industriale come quello del tissue non esistono soltanto i prodotti che si vedono. Esistono centinaia di componenti, lavorazioni, aziende e persone che ogni giorno contribuiscono a far funzionare una filiera nella quale l’Italia continua ad essere protagonista in Europa. Noi di Cartiere di Trevi siamo felici di farne parte, anche attraverso una semplice striscia di cartoncino grigio riciclato. Una striscia che parte da Trevi, viaggia verso una tubiera, si avvolge più volte su se stessa e alla fine scompare. Dentro un rotolo.

Non si vede più. Ma continua a fare il suo lavoro. Un po’ come tutte le collaborazioni migliori: non hanno bisogno di farsi notare continuamente. Devono semplicemente esserci, quando servono. Cartiere di Trevi. Noi ci siamo. Per preventivi, richieste, forniture su misura. Per uno start di stagione, rientri, o semplicemente… per esserci.
Cartiere di Trevi: operativi, affidabili, costanti.
Come ogni lunedì. Come ogni Rotolino di cartoncino ben fatto.
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